Ondata di Gelo 26 Febbraio 3 Marzo 2018

Dopo un inverno scialbo e privo di emozioni dal 26 febbraio si concretizza la prevista ondata di gelo russo che caratterizzò il periodo tardo invernale 25 febbraio – 3 marzo. La mattina del 25 febbraio una corrente fredda nord orientale si insinua nell’imbuto padano sottoforma di venti da est – sud est dando origine e brevissime nevicate con temperature negative. Il tutto è generato dall’ espansione verso nord est di una zona di alta pressione (1050hp) che ruotando in senso orario ha “spinto” verso sud ed ovest in moto retrogrado un nucleo gelido proveniente dalla siberia occidentale. E’ il Buran.

 

Come si vede nella foto sopra si trattò più che altro di brevi rovesci causati dall’innalzamento dell’aria più mite ed umida presente al suolo dall’ingresso impetuoso di aria gelida nei bassi strati. Nevicò con una temperatura oscillante tra i -2° e i -3°. Il fenomeno nevoso si esaurisce presto. Le temperature nonostante il cielo coperto, scendono abbondatemente sotto lo zero e la mattina del 26 Febbraio Carnate si sveglia leggermente imbiancata con il termometro a -5°. La massima nonostante il cielo sereno non andrà oltre i -0.1°, viene così registrata l’unica giornata di ghiaccio dell’inverno 2017-2018, proprio alla fine dell’inverno meteorologico! Ecco le temperature che le stazioni della rete centrometeolombardo registrarano alle ore 11:00 con cielo sereno:

Seguiterà a fare freddo anche il giorno seguente e il 28 febbraio si raggiunge l’apice di questa ondata di fretto in termini di minime più basse. Carnate stacca un -8.3° altre località di medio alta pianura fanno anche meglio, le vicine Villasanta e Lesmo scendono oltre -9°. Come di consueto la zona di pianura lombarda più fredda risulterà la piana del Ticino con -11° registrati a Malpensa. Ecco le minime registrate dalle stazioni del centrometeolombardo, Spiccano i -27° di Livigno:

Dopo tutto questo freddo il meteofilo lombardo si aspetta la nevicata classica da addolcimento, quella da scorrimento umido e mite sopra il possente “cuscino gelido” intrappolato nei primi 1500m di quota. Evento comune nella fenomenolgia regionale, l’unico evento in grado di portare abbondanti cadute di neve al piano. In parte questo sogno si avvera. Tra il 1 marzo e il 2 marzo deboli correnti meridionali più umide e decisamente più miti portano deboli precipitazioni nevose ovviamente sino al piano. Non è la nevicata del secolo, e non lo sarà neanche a seguire in quanto il minimo atlantico, responsabile di correnti mite e umide si formerà troppo ad ovest del Portogallo non garantendo così quelle correnti meridionali tese in grado di creare abbondanti precipitazioni. Nonostante la barica panelizzante la Brianza assiste ad una discreta nevicata spalmata in oltre 24h. Il freddo nei bassitrati tenacemente resiste all’attacco mite e le foto sotto ne sono la testimonianza del bellissimo evento ormai scollinato nel trimetre primaverile (11cm di neve caduti il 1 marzo). Anche il 1 marzo a Carnate si registrerà la giornata di ghiaccio con estremi -4.3° -0.5°.

Ecco come si presentava Carnate il 1 Marzo 2018:

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